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SHINING E. S. (2 DVD)
Versione: Film DVD
Pensate a quello che vi terrorizza di più. È qualcosa di misterioso che arriva dallo spazio? È uno psicopatico con il dito sul grilletto nucleare? O, come accade nell'angoscioso...... leggi la trama completa Genere: Dvd Horror
9 recensioni -
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SHINING E. S. (2 DVD) - Recensioni
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Dario
25/09/2010
Sublime.....Kubrick è riuscito a fare un film sulla storia sanguinosa-violenta e perversa delluomo, partendo da una famiglia in un albergo.... il sangue che esce dall'ascensore la dice lunga Marco Samir
03/05/2010
Negli anni 70 è stato una bomba,un po' come lo è stato Arancia Meccanica!!A quel tempo l' horror era un' altra cosa!!Io l' ho visto 2 volte...la prima credo di essermi distratta in qualche scena importante perchè alla fine non avevo capito bene,la seconda è stato fantastica!!L' ho visto con degli amici e alcune ragazze tenevano il cuscino sugli occhi....paurose per aver 17 anni eh?credo che il modo di fare di Nicholson fosse eccezionale....poco importava se facesse davvero paura!Ti ipnotizza,è eccezionale!!Io a dir la verità ero più spaventata dal bambino e dal suo amico Toni.... Giuliano
16/02/2009
Shining è un film del 1980 diretto da Stanley Kubrick, basato sul romanzo omonimo di Stephen King. Shining (The Shining, tradotto fedelmente suonerebbe come "Il luccichìo") rappresenta una tappa dell'itinerario di attraversamento-appropria zione-sfondamento dei generi operata da Kubrick nel corso della sua carriera. Nel romanzo omonimo da cui il film è tratto, Stephen King rielabora in chiave orrifica il topos caro alla letteratura di fantasmi della casa infestata, trasformandola in albergo e mettendo in rapporto con gli avvenimenti soprannaturali che vi si verificano un nucleo familiare composto da una coppia e dal loro unico figlio dotato di poteri paranormali. alessandro
09/02/2009
Uno scrittore viene assunto per custodire durante i mesi invernali l'albergo Overlook, nel Colorado. Con lui, nell'immenso albergo disabitato, vanno la moglie ed il figlio, che sembra dotato di poteri soprannaturali: una specie di telepatia (che dà il titolo al film) lo mette in contatto con i fantasmi che vagano sui luoghi dove dei crimini furono commessi in passato. Influenzato dallo spirito "malefico" del posto, condizionato dalle memorie del passato, dalla propria impotenza di scrittore o, più semplicemente, dalla solitudine immensa, il protagonista dà segni crescenti d'instabilità, fino al progetto di massacrare a colpi d'ascia la propria famiglia. "Shining", ad una prima lettura, è quindi un film dell'orrore. Ma dai tempi di "2001: Odissea nello spazio" e "Arancia meccanica", conosciamo i procedimenti di Kubrick: trasformare un ambiente fisico in paesaggio mentale. Cosi, anche in "Shining": tutto il film è costruito per passare dalla materia allo spirito. I luoghi innanzitutto; nelle meravigliose sequenze iniziali dove l'orizzonte vastissimo è ripreso a volo radente. Si passa dai toni dorati della campagna autunnale a quelli della mezza montagna che precede l'inverno, per terminare in un paesaggio desolato che già annuncia l'alienazione. Dai corridoi immensi e sperduti dell'albergo, il film proseguirà in stanze sempre più strette, per terminare in un labirinto posto all'esterno, davanti all'albergo. Il tempo segue lo spazio: si passa dai mesi alle settimane ai giorni, ed infine alle ore di una giornata. Per terminare ai minuti o ai secondi, tipici del cinema dell'orrore, così come "2001" aveva i "presupposti" della fantascienza. Del primo, "Shining" contiene tutti i caratteri: come in "Rosemary's Baby" di Polansky, o nell'"Esorcista" di Friedkin c'è il tema della possessione diabolica, la reincarnazione, il patto con il diavolo. Ma i rinvii ad un secondo livello di lettura sono infiniti, poiché a Kubrick interessa turbare lo spettatore, trasformare un orrore "facile" in un'angoscia di ben altro peso. Ogni spettatore è allora libero di interpretare i propri fantasmi, se non proprio spiegare quelli del protagonista. L'uomo è un animale guidato da una natura crudele e cattiva, e la civiltà che quest'uomo ha prodotto finisce con l'annientare gli sforzi dei protagonisti di "Arancia meccanica", rigettandoli nelle tenebre del caos. La stessa cosa succede allo scrittore fallito di "Shining". Suo figlio, il vero elemento forte della vicenda, saprà evitare gli ostacoli, interpretare il vero significato del labirinto ripercorrendo in senso inverso le proprie tracce. Rimettendo i piedi nelle proprie impronte lasciate nella neve, saprà ripercorrere il Tempo e piegarlo ai fini della propria salvezza. Se L'Overlook Hotel non ha "intenzioni", lo Shining permette di scrutare nell’occulto della Storia per liberarsi di un destino che nasconde l’incombere della Morte. Riccardo
31/12/2008
troppo bello.................... ......................... ......................... ......................... ......................... ......................... ......................... ......................... ......................... ......................... ......................... ......................... ......................... ......................... ......................... ......................... ......................... ......................... ....................!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! MARIUS COZMIN
26/11/2008
Semplicemente spaventoso! Mattia
13/11/2008
Una visione ricorrente di nuovo esce dallo schermo e rapisce. Nel rumore delle ruote sul corridoio che scompare, nella musica che avvolge, nelle atmosfere che di nuovo visione dopo visione invadono la percezione... Nella neve che ricopre ogni cosa, inizialmente giocare ed esplorare il labirinto si sostituisce con l'angosciante fuga dalla paura delle contorsioni mentali. Il labirinto è dentro di noi. Qual è il nostro ruolo? Chi è Grady veramente? "Tesoro... sono a casa..." Adam
31/08/2008
Il Piu Bel Film Horror Che Abbia Mai Visto, E ne ho visti tanti! Greta
11/02/2008
DAVVERO IMPRESSIONANTE , JACK NICHOLSON E' L'INCARNAZIONE STESSA DEL MALE |
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