DVD Lavorare Con Lentezza, Film di Guido Chiesa 2004, Trama e Cast - Dvd.it
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LAVORARE CON LENTEZZA

Versione: Film DVD
LAVORARE CON LENTEZZA

Bologna, 1976. Radio Alice è la radio del movimento studentesco, una voce rivoluzionaria nel panorama delle radio libere italiane. La frequenza di 100.6 MHz diventa ben presto la voce di una...... leggi la trama completa

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Bologna, 1976. Radio Alice è la radio del movimento studentesco, una voce rivoluzionaria nel panorama delle radio libere italiane. La frequenza di 100.6 MHz diventa ben presto la voce di una generazione di giovani che vuole cambiare il mondo, che rifiuta i valori della società borghese, del mondo del lavoro capitalista e auspica l'affermazione di ideali di uguaglianza e di libertà. La voglia di cambiamento però, sembra non toccare la vita di Sgualo e Pelo, due ragazzi di periferia, che ogni tanto fanno qualche 'lavoretto' per Marangon, un piccolo ricettatore. Ma quando Marangon li assolda per scavare un tunnel sotto una banca, i due ragazzi cominciano ad ascoltare Radio Alice durante le lunghe ore di 'lavoro' notturno. Scoprono così l'esistenza di una nuova visione del mondo e le loro vite cominciano a cambiare radicalmente. Un nuovo orizzonte, che va ben oltre la squallida vita di periferia, si apre davanti ai loro occhi.
Attori:Tommaso Ramenghi, Marco Luisi, Claudia Pandolfi, Valerio Mastandrea, Valeri Binasco, Jacopo Bonvicini, Max Mazzotta
Registi:Guido Chiesa
Casa Distribuzione:MEDUSA VIDEO
Sottotitoli:
Lingua Doppiaggio:Italiano
Produzione italiana:No
Durata:111
Anno Produzione:2004
Vietato ai minori:No
Formato Video:
Formato Audio:
Area DVD:2
Colore/Bianco e Nero:Colori
DVD nella confezione:1
Comprende:
LAVORARE CON LENTEZZA - Recensioni
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mattia
09/08/2009
Voto 4 4 su 5

La nuova generazione di ribelli del '77 attraverso le trasmissioni della bolognese Radio Alice.Chiesa e il collettivo Wu Ming si muovono su un terreno minato:da una parte i moti del 77,la nuova generazione di ribelli,la rinnovata consapevolezza di una politica inadeguata ai bisogni della massa,il PCI che da forza agglomerante della protesta si dovrebbe trasformare in una forza politica di proposta,dall'altra le forze dell'ordine,polizia o carabinieri che siano e l'arroganza del potere.Sono passati più di 30 anni eppure l'arroganza del potere è ancora ben presente. Sono bravi Chiesa e i Wu Ming nell'avere una visione il più equidistante possibile:da una parte i due unici proletari,Sgualo e Pelo che cercano di liberarsi dalla loro condizione di proletari facendo piccoli lavori per il boss del quartiere(forse l'unico che in questo film ha un suo preciso codice d'onore) e scavando un tunnel sotterraneo per arrivare al caveau di una banca dall'altra la figura del tenente dei carabinieri recitato da Mastandrea che forse rappresenta l'unica interpretazione illuminata del potere.E pure se sono schierati dai lati opposti della barricata sono gli unici personaggi che ispirano naturale simpatia.Questo per dire che probabilmente quelli per cui si parteggia sono i personaggi che stanno compiendo il reato più grave in un ideale di restituzione al popolo del maltolto.E da qui si parte con Radio Alice fino ad arrivare alla deflagrazione della protesta.Probabilmente è un film che vale più per il ritratto che fornisce di quegli anni che per i contenuti, che manifesta un linguaggio registico vivace(esemplari le scenette di muto nella parte inziale del film),un gruppo di attori che funziona e una certa aria di complicità che aleggia nel disegnare un epoca apparentemente così vicina eppure che sembra così distante.Un apologia dei moti di protesta?A mio parere no,sotto questo profilo il film di Chiesa si mette furbescamente in mezzo al guado,sottolineando i vuoti ideologici dei moti di protesta e l'inadeguatezza di chi dovrebbe vigilare sull'ordine.La parte più efficace del film è senza dubbio la prima:si diesegnano personaggi,si studiano caratteri,si ascoltano canzoni,si leggono fumetti,si fa controcultura in un clima di festosa anarchia che trae linfa vitale da tutte quelle piccole storie che non entreranno mai nei libri o nelle cronache.Non a caso è quello più legata alla creatività degli autori.Nella seconda parte il film si appiattisce troppo sui fatti di cronaca assumendo quasi un tono da documentario di History Channel.Anche qui bisognava lavorare con lentezza.Praticamente la filosofia di vita di Sgualo e Pelo:imbottiti di ideali rivoluzionari rielaborati riveduti e scorretti,filtrati attraverso la propria mancanza di ideali applicano il lavoro lento anche alla rapina:scavare il tunnel a tempo perso....