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LA CADUTA - Gli ultimi giorni di Hitler
Versione: Film DVD
Dodici anni in dodici giorni. L'orribile epopea di Hitler, il capitolo più terrificante della storia tedesca ed europea, è tutto racchiuso in quegli ultimi giorni di vita del Fuehrer e...... leggi la trama completa Genere: Dvd Drammatici
12 recensioni -
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LA CADUTA - Gli ultimi giorni di Hitler - Recensioni
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Patrizio
06/06/2011
Concordo pienamente con l'analisi del film che ha fatto Cristiano, soprattutto nella sua citazione de "Gli ultimi 10 giorni di Hitler", col superbo Alec Guinness, un film praticamente sconosciuto ma che, in sè, meritava di certo qualche riconoscimento in più. In sè la caduta non è un cattivo film e Bruno Ganz è "azzeccato" nel ruolo di Hitler ma, per certi versi, forse per far rientrare il tutto nei tempi "cinematografici", alcuni aspetti delle vicende risultano poco approfonditi, come il ruolo ad esempio degli altri gerarchi nazisti (Himmler, Goring, Speer...). Da vedere comunque, al fine di avere degli spunti per approfondimenti personali. NELMA
19/03/2010
Film importante da vedere perché aiuta a meglio definire i caratteri somatici e ti farà sentire cosi vicini alla follia di un uomo Alessandro
08/06/2009
Di film sul nazismo, sulla seconda guerra mondiale, sul dramma dello sterminio di massa degli ebrei la cinematografia mondiale è piena. L’etica del non oblio per quegl’anni dilaniati da una lucida violenza sterminatrice si riflette nella costanza con la quale, ogni anno, vengono girati film che aprono la porta del ricordo (o della commemorazione) di quel periodo così buio. Il dovere morale della condanna di un regime come quello di Hitler però, ha avuto spesso come conseguenza la ridondanza di prodotti troppo simili tra di loro, nei quali la realtà figura sempre univoca e senza sfumature. Oliver Hirschbiegel ha saputo invece offrirci un film drammaticamente umano, intimo, senza retorica. Sconvolge per la capacità di imprimere una discrasia emotiva-razionale nell’animo dello spettatore, nel dare un senso a vite, situazioni, parole che un’analisi superficiale dei fatti stenterebbe a riconoscere. Non c’è mai uno scontro tra Bene e Male, ma un loro amalgamarsi continuo, che rende ogni giudizio difficile e sofferto; il nemico non si vede quasi mai, solo il martellante rimbombo delle bombe che cadono incessantemente sopra Berlino ricorda che si è giunti alla resa dei conti. Ognuno dovrà confrontarsi con la propria coscienza e scegliere il proprio destino, nessuno escluso. Gli alti generali nazisti così come l’infermiera di campo; il bambino di 10 anni appartenente alle milizie popolari così come la famiglia Goebbels; la segretaria di Hitler così come Eva Brown; tutti sono responsabili dell’apocalisse in cui si trovano. Il coraggio del film è proprio quello di non disegnare Hitler e il nazionalsocialismo semplicemente come demoniache macchine di morte e distruzione, bensì come frutto di una coscienza malata interamente generata da uomini, incapaci di vivere senza la propria religione e il rispettivo Dio. Del resto, gli orrori più grandi della Storia hanno sempre avuto come comune denominatore il Potere e la Religione (o Credo incondizionato, che dir si voglia) e proprio questo dovrebbe essere il tema su cui tutti dovremmo riflettere. Un’ultima nota di merito va data per la straordinaria fedeltà storica che il film ripropone e sulla magnifica interpretazione dei suoi attori, Bruno Ganz in testa. Stefano
28/05/2008
l'ho visto al cinema... profilo storico perfetto... che dire la miglior interpretazione dei tempi Ennio
29/01/2008
Fabio ha perfettamente ragione, un grande Bruno Ganz per questo ottimo film che ci racconta gli ultimi giorni di Hitler e del III reich. Da antologia la scena della soppressione dei bambini. fabrizio
29/01/2008
dal profilo storico e'perfetto. colpisce il decadimento morale ed etico di ufficiali e soldati. nemmeno l'ordine corporativo delle ss ha sorretto l'urto di una immane tragedia. toccante la scena dei bambini ma anche la ripetuta disperazione del fuhrer. non convince goebbels e troppo poco spazio e'dato a himmler,goering,speer,jod l,keitel e gli altri federico
29/01/2008
l'ho visto al cinema...che dire,contesto storico perfetto,interpreti in forma e un superbo ganz....spero' pero' arrivi presto... Fulvio
29/01/2008
Concordando in linea di massima con la media delle recensioni qui postate, film veramente molto ben fatto, ben ricostruito, un ottimo Bruno Ganz, mi soffermo sul lato tecnico del disco. Ho visto le edizioni tedesca e britannica. La 01, forse presa da deliri di onnipotenza sul mercato, per il prezzo a cui vende il disco non proprio bassissimo, ha riservato al film un trattamento veramente antipatico. Gli extra si limitano a brevi interviste sottotitolate ai membri del cast, un paio di bio dattiloscritte e nulla più. Non un making of come si deve, non un documentario storico, niente di niente. Delude l'acquisto del dvd, non il,film. Peccato, 01, peccato...che è, diventiamo come Cecchi Gori o Mondo? Alessandro
29/01/2008
Senza dubbio, ottima interpretazione di Bruno Ganz. Josefh Goebbels forse, poteva essere interpretato da un altro attore magari uguale come lo è Ganz nella parte del fuhrer. Nel complesso ambientato bene nel Bunker della Cancelleria di Berlino, ritrovarsi niente negli ultimi giorni del Reich, dopo aver creato, guidato e plagiato un grande impero composto dal popolo tedesco. Naturalmente vivere quei giorni non è facile raccontarlo e recitarlo, comunque è stato un buon lavoro per tutti. Ciao ciao... Alex fabio
29/01/2008
Bel film per appassionati di genere!!! Storicamente perfetto e veramente interessante per evidenziare lo stato di totale decadiemento fisico e morale degli ultimi giorni di Hitler e del suo Reich. Con un grande Bruno Ganz. Cristiano
29/01/2008
Ottima ricostruzione storica sceneggiata nei tempi giusti, forse con una eccessiva accelerazione nel finale. Bravi gli attori ad eccezione forse di Ulrich Matthes nella parte del dottor Goebbels, decisamente sopra le righe. Troppo poco spazio rispetto agli eventi realmente accaduti è dato alla coppia Hanna Reitsch e Robert Ritter von Greim. Bruno Ganz fa il suo ruolo molto bene ma resta lontano dall'Hitler interpretato da Sir Alec Guinness (l'Obi-Wan Kenobi dei primi tre Star Wars) in "Gli ultimi 10 giorni di Hitler", dimenticato film Italiano di Ennio de Concini con, tra l'altro, Adolfo Celi nella parte del generale Krebs (http://www.imdb.com/titl e/tt0070184/). Proprio il paragone con questo film fa emergere quello che a mio parere è il punto debole della "La Caduta": i Tedeschi, Hitler in testa, sono un poco troppo vittimistici quasi che fossero gli aggrediti e non gli aggressori. Ottimi invece gli ambienti e le ricostruzioni con un uso molto intelligente della luce e dei colori che rendono bene l'idea degli ultimi devastanti giorni della Berlino assediata. Ciao, Cristia no Mario
29/01/2008
sono pat, un collezionista di militaria III Reich (http://pat66.altervista. org/). Il mio giudizio sul "film" è ottimo. Ho conosciuto Joachim Fest di persona alla conferenza stampa quando fu presentato Der Untergang, un antifascista ed un grandissimo storico che ha dato la possibilità di ricostruire gli ultimi 10 giorni di Hitler come nessuno avrebbe mai potuto! Der Untergang è un documento, non un film, non ha niente del film. Cordialmente Vostro, pat |
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