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IN MEMORIA DI ME
Versione: Film DVD
Andrea, insoddisfatto della sua vita materiale, entra in un convento gesuita. E' alla ricerca di risposte, ed è sicuro di trovarle nella meditazione e nelle regole ferree della dottrina. Nella...... leggi la trama completa Genere: Dvd Drammatici
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IN MEMORIA DI ME - Recensioni
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elisa
14/02/2008
lo "specchio" dell'anima In memoria di me agisce come uno specchio i personaggi sono degli specchi dove ognuno di noi può riflettersi, forse per questo non hanno passato e non sappiamo nulla di ciò che hanno fatto prima di entrare in convento, un’effetto voluto per immedesimarci con Andrea, Zanna o Panella. Andrea è un freddo osservatore, giudica tutto passa sotto il suo sguardo curioso è incapace di amare se stesso e gli altri. Andrea mi ricorda alcuni membri dell’alto clero o sacerdoti che riducono la religione a semplici gesti rituali privi di significato e il vangelo a puro calcolo c’è ne ricordano i versetti, lo commentano con parole enfatiche i passi ma il vero significato quello profondo di parole così esplosive lo hanno dimenticato o non lo hanno mai compreso. Ma non solo loro potrebbe essere anche un professore universitario o qualunque altra “guida”, persone che non hanno capito o perso il senso del loro insegnamento. Il vangelo va vissuto non spiegato, se ne perdessimo le copie dovremmo spiegarlo con i gesti e con le opere come dice Zanna. La religione è una cosa tutta interiore imporre come la si deve spiegare, come pregare e dove questo è annullare il senso critico. Andrea vacilla sta per cedere al dubbio, la sua è vocazione vera o semplice paura di vivere? Non trova il coraggio di lasciare, Andrea nel sicuro della chiesa, muore, muoiono i suoi dubbi così come la sua coscienza, muore come il malato nell’infermeria. Zanna chiude le labbra del superiore piene di vuote parole con un bacio d’amore, amore per Dio, e decide di vivere il vangelo nel mondo, lo vediamo trovare la sua strada finalmente sorridente libero da qual si voglia costrizione. Andrea e Zanna come un’unica persona quindi ma che vanno per strade diverse, due scelte opposte. Il film non va letto solo in chiave religiosa non è infatti un film sul cristianesimo o basato su luoghi o un ordine religioso reale, ma in generale il senso forte di smarrimento che c’è nel mondo, dove ci si rinchiude non per forza in un monastero, ma la mente o o ci rifugia nella realtà virtuale luoghi in cui cerchiamo di fuggire il mondo e la vita. |
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