DVD 4 Mesi 3 Settimane 2 Giorni, Film di Cristian Mungiu 2007, Trama e Cast - Dvd.it
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4 MESI 3 SETTIMANE 2 GIORNI

Versione: Film DVD
4 MESI 3 SETTIMANE 2 GIORNI

Otilia e Gabita condividono la stessa stanza in un dormitorio per studenti. Frequentano l'università in una piccola cittadina della Romania, negli ultimi anni del comunismo. La loro...... leggi la trama completa

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Otilia e Gabita condividono la stessa stanza in un dormitorio per studenti. Frequentano l'università in una piccola cittadina della Romania, negli ultimi anni del comunismo. La loro è un'amicizia fatta di solidarietà e complicità, un legame profondo che le aiuterà ad affrontare le difficili prove della vita.
Attori:Anamaria Marinca, Laura Vasiliu, Vlad Ivanov, Alex Potocean, Luminita Gheorghiu, Adi Carauleanu
Registi:Cristian Mungiu
Casa Distribuzione:MEDUSA VIDEO
Sottotitoli:
Lingua Doppiaggio:Italiano
Produzione italiana:
Durata:113
Anno Produzione:2007
Vietato ai minori:No
Formato Video:
Formato Audio:
Area DVD:2
Colore/Bianco e Nero:Colori
DVD nella confezione:1
Comprende:
4 MESI 3 SETTIMANE 2 GIORNI - Recensioni
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francesco
12/03/2008
Voto 5 5 su 5

La vicenda si svolge nell’arco di sole 12 ore. Saranno 12 ore di tremenda sofferenza per la protagonista Otilia (la bravissima Anamaria Marinca), ma la locandina del film ferma l’immagine sul momento più atroce per lei. Otilia è una ragazza forte, a tratti forse anche arrabbiata, ma ciò che ci colpisce per tutto il film e la sua cieca generosità nel sostenere l’amica Gabita. Gabita, invece, è poco più che una bambina, non tanto per la sua età, quanto per i suoi comportamenti. Talvolta irrita, più spesso suscita tenerezza. Intorno a loro un mondo desolato fatto di miserie materiali ed umane, è la Romania di Ceaucescu e anche se la vicenda sembra essere strettamente privata, il regista è molto bravo nel mettere in risalto il contesto socio-politico. C’è chi alla fine vedrà nell’aborto di un piccolo feto, l’aborto di una grande idea: il comunismo sovietico. La fotografia è livida come l’animo dei protagonisti, la camera a volte trema, la musica è praticamente assente. Mungiu ci regala due o tre inquadrature fisse con voci fuori campo da brividi. Toccante il primo dialogo tra le due ragazze subito dopo l’aborto. Straordinaria la scena della cena a casa del fidanzato di Otilia poco dopo. E la camera è sempre fissa sul volto di Otilia per raccontarci minuziosamente, non quello che dice, ma quello che prova. Una sola lunga inquadratura ci lascia un po’ perplessi e forse non avremmo voluto vederla, quella del feto sul pavimento del bagno. Il film di sicuro fa molto male, ma è talmente bello che sarebbe ancora più doloroso pensare di esserselo perso