DVD L' Oro Di Napoli (versione Integrale), Film di Vittorio De Sica 1954, Trama e Cast - Dvd.it
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L' ORO DI NAPOLI (Versione integrale)

Versione: Film DVD
L' ORO DI NAPOLI (Versione integrale)

Un poker di attori, Totò, Vittorio de Sica, Eduardo de Filippo e Paolo Stoppa, e due regine come Sophia Loren e Silvana Mangano ci mostrano in cinque storie l' essenza della...... leggi la trama completa

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Un poker di attori, Totò, Vittorio de Sica, Eduardo de Filippo e Paolo Stoppa, e due regine come Sophia Loren e Silvana Mangano ci mostrano in cinque storie l' essenza della "napoletanità". Tra gli episodi più famosi, "Il guappo" dove Totò spera finalmente di essersi liberato di un prepotente che da dieci anni si è installato a casa sua, "Il professore" dove il grande Eduardo è un maestro nell' arte del "pernacchio", e "Pizze a credito" con Loren moglie infedele. I personaggi di Totò, della prorompente Loren e soprattutto di De Filippo, sono entrati nella memoria colettiva.
Attori:Toto', Vittorio De Sica, Eduardo De Filippo, Paolo Stoppa, Sophia Loren, Silvana Mangano
Registi:Vittorio De Sica
Casa Distribuzione:FILMAURO
Sottotitoli:
Lingua Doppiaggio:Italiano
Produzione italiana:No
Durata:
Anno Produzione:1954
Vietato ai minori:No
Formato Video:
Formato Audio:
Area DVD:2
Colore/Bianco e Nero:Colori
DVD nella confezione:1
Comprende:
L' ORO DI NAPOLI (Versione integrale) - Recensioni
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FABIO
17/10/2009
Voto 5 5 su 5

È poco conosciuta la storia circa la partecipazione di Vittorio De Sica come protagonista dell'episodio "I giocatori". Il grande regista - che più volte prese dalla strada gli attori e le comparse per i suoi film - offrì infatti il ruolo del conte Prospero all'avvocato penalista Alfredo Jelardi (Benevento 1890-1963) dopo averlo visto discutere una causa in tribunale a Napoli. Quando l'avvocato venne convocato da De Sica, in un grande albergo napoletano sul lungomare, si recò all'appuntamento accompagnato da tre suoi giovani nipoti. Ascoltò con attenzione la proposta circa il ruolo da interpretare, pur non avendo mai recitato né al cinema e né al teatro. Dopo aver a lungo meditato, l'avvocato Jelardi - che era stato allievo del grande Enrico De Nicola ed era molto noto a Napoli - decise però di rifiutare perché, disse, il ruolo del conte schiavo del gioco e ridotto in miseria rispecchiava, per troppi aspetti, la sua storia personale. De Sica insistette a lungo affinché accettasse la parte, ma il penalista fu irremovibile. Il loro incontro finì con una stretta di mano e con una richiesta di De Sica alla quale Alfredo Jelardi acconsentì con una punta di orgoglio: il regista avrebbe interpretato personalmente quella parte ispirandosi a lui.