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DON CAMILLO MONSIGNORE MA NON TROPPO

Versione: Film DVD
DON CAMILLO MONSIGNORE MA NON TROPPO

*** Dieci anni dopo il primo film della fortunatissima saga, i due eroi rivali e (nascostamente) amici si presentano in imperiose, diciamo così, vesti istituzionali: Peppone (Gino Cervi) si...... leggi la trama completa

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Dieci anni dopo il primo film della fortunatissima saga, i due eroi rivali e (nascostamente) amici si presentano in imperiose, diciamo così, vesti istituzionali: Peppone (Gino Cervi) si è fatto Onorevole: ma questo lo si sapeva già dall?episodio precedente, nel quale il sindaco comunista di Brescello si era gettato anima (si fa per dire, per un ateo rosso!) e corpo nella campagna elettorale. Oggi, e siamo nel 1961, Peppone è nientemeno che senatore, ma dall?alto scranno geme di nostalgia per il suo paesino e per le battaglie umili, ma dignitose con la Chiesa del luogo. E a proposito di potere ecclesiastico, ecco Don Camillo (Fernandel) farsi Monsignore e raggiungere Roma. Troppo grande, l?Urbe, però, per farsi cornice dell?epico e allo stesso tempo minuscolo scontro tra il prete e il comunista nati dalla penna di Giovannino Guareschi. Anche se il proposito di Peppone, e cioè di costruire un edificio pubblico sulle rovine di un?antica cappellina, manda Don Camillo su tutte le furie: il leggendario ?derby? torna quindi in quel di Brescello. Comunisti contro cattolici, in una faida senza sangue e con molte urla, che solo Gesù Cristo in persona (anzi, in voce: di Renzo Ricci) dovrà far tacere. Ebbene sì? Il compromesso storico va in scena, come al solito, e intessuto di poesia e comicità, senza le noiose formule del politichese (convergenze parallele et similia?): il parroco resta parroco, il sindaco idem, e la sfida resta ruspante più che mai. Non mancano i colpi di scena: Don Camillo riuscirà a far sposare in chiesa il figlio di Peppone e quest?ultimo farà rintoccare le campane parrocchiali in onore di un comunista deceduto. Chi l?avrebbe mai detto. Se poi qualcuno si chiede: ma i liberali dov?erano? Beh, a Londra e a Washington: perché in Italia la sfida era tutta fra Scudo Crociato e Falce e Martello. Con tanti saluti a Luigi Einaudi. La commedia, diretta da Carmine Gallone, regge sui due fuoriclasse Fernandel e Gino Cervi, ma i meccanismi sono già tutti ampiamente rodati. Si sorride, per la penultima volta, insieme ai due grandi, che avrebbero realizzato, nel 1965, Il compagno Don Camillo, diretto da Luigi Comencini. Segnaliamo, in questa sede, l?uscita di tutti gli altri episodi della saga, debitamente approdati sugli scaffali dei negozi di settore, dopo il restauro targato Mediaset e Cinema Forever. Il DVD offre audio in italiano e sottotitoli in inglese e italiano per non udenti. Gli extra garantiscono una presentazione del noto critico Maurizio Porro, un documentario sull?attività di restauro di Cinema Forever, le biografie dei protagonisti e degli autori, i crediti di cast artistico e tecnico. Infine, i crediti dei realizzatori del disco.
Attori:Fernandel, Gino Cervi
Registi:Carmine Gallone
Casa Distribuzione:MEDUSA VIDEO
Sottotitoli:Tedesco, Danese, Inglese
Lingua Doppiaggio:Italiano
Produzione italiana:No
Durata:114
Anno Produzione:
Vietato ai minori:No
Formato Video:SCHERMO PANORAMICO
Formato Audio:MONO
Area DVD:2
Colore/Bianco e Nero:Bianco/Nero
DVD nella confezione:1
Comprende:SOTTOTITOLI IN ITALIANO PER NON UDENTI.
DON CAMILLO MONSIGNORE MA NON TROPPO - Recensioni
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elia
13/12/2008
Voto 5 5 su 5

Scrivi la tua recensione...Il quarto di una saga di cinque films fantastici.Il ritorna a Brescello di Don Camillo e Peppone per una questioncina di paese che richiede la presenza dei due "boss" delle rispettive fazioni.Indimenticabili le scene: -Don camillo quando scopre chi gli ha rubato i vestiti al fiume ed impugna il fucile e lo ferma solo Gesu. -Peppone marca visita per non partire, scopre sul giornale che ha vinto dieci milioni al totocalcio e improvvisamente gli sale la febbre a 39.

Nilo
28/11/2008
Voto 5 5 su 5

Conosco fin da bambino la serie di Don Camillo e non ho mai smesso di vederla nemmeno ora che sono adulto. Più guardo i protagonisti di questo film, soprattutto Peppone, grande bolognese, più amo l'Emilia -Romagna. BY NILO BERTOLOTTI

orazio luciano
29/01/2008
Voto 3 3 su 5

Forse il meno riuscito della serie, con Peppone senatore e Don Camillo Monsignore. Da menzionare la scena del pretino che deve sostituire il Don e non sa a cosa va incontro. "L'attrezzatura da guerra è nella cassetta". Indimenticabil e la scena della piccola cappella che deve essere distrutta a favore della 'Casa del Popolo'. Bello il finale, con l'immaginetta...

Massimiliano
29/01/2008
Voto 4 4 su 5

Quest'episodio della "serie" di Don Camillo ambienta le vicende umane dei personaggi in una società più strutturata. L'animo dei personaggi resta comunque gennuino e schietto, facendone vivere l'umanità e liberandoli dai vincoli imposti dalle loro posizioni istituzionali.