Quando le Teenage Mutant Ninja Turtles furono create, Michelangelo, Leonardo, Raffaello e Donatello, divennero ben presto uno dei classici comics americani. Kevin Eastman e Peter Laird, i creatori delle Tartarughe Ninja, cominciarono a pubblicare il fumetto nel 1984 con soli 1200 dollari. Una sera Kevin disegnò una tartaruga bipede con dei nunchako attaccati alle braccia, la chiamò Ninja Turtle. Peter, che fiutava un'idea buona lontano un chilometro, disse: "Perché non Teenage Mutant Ninja Turtle?" e nacque la leggenda. Ben presto alla prima si aggiunsero altre tre tartarughe, tutte esperte di una particolare arma di combattimento. Il loro sensei ninjitsu (maestro di arti marziali) era un topo mutante di nome Splinter. Ciascuna delle Turtles si sarebbe chiamata con un nome preso da grandi artisti del Rinascimento italiano: Michelangelo, Leonardo, Raffaello e Donatello. La lotta sarebbe avvenuta, come sempre, contro le malvagie creature mutanti, cimentandosi in combattimenti agguerriti e spettacolari, grazie all'uso delle arti marziali e alla guida del sensei dall'aspetto di ratto: il maestro Splinter. - Episodio 11 - L'attacco di Shredder - II parte - Episodio 12 - Il poco convincente Tarta Titano - Episodio 13 - Avventure nel sottosuolo |