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| Il film si apre con la voce fuori campo del protagonista: “Ho temuto a lungo che i miei peccati tornassero a visitarmi. E il costo è più di quanto possa sopportare”. Emmerich regista e Rodat sceneggiatore chiariscono, sin dall'apertura, che il film è un viaggio interiore di Benjamin Martin (Mel Gibson) che, consapevole della crudeltà della guerra - per averla vissuta direttamente -, non ne vuole sapere nulla di ricacciarsi nell'orrore. Ed è proprio l'orrore quello che Il Patriota rappresenta nelle scene di battaglia, forse mai così realistiche e crude, con teste tagliate, arti che volano, corpi smembrati dalle pallottole, con la morte che arriva a raffica, portando via decine di soldati in un attimo.
Quest'ennesimo filmone di Roland Emmerich, che ha incassato oltre 12 miliardi di lire in Italia e 120 milioni di dollari negli Stati Uniti, è il tentativo di raccontare la “nascita di una nazione”, ovvero la Rivoluzione Americana, attraverso la storia particolare di un uomo, eroe suo malgrado. Tutta la prima parte del film, almeno per i primi trenta-quaranta minuti (che è forse la parte più riuscita) ci presenta un personaggio ambiguo, che cerca di mantenere una fisionomia che evidentemente sembra non appartenergli: quella del padre di famiglia, che cerca invano di costruirsi una sedia a dondolo (segno dell'eroe a riposo, ma che gli si rompe sottile metafora) come pure di inforcare le lenti per leggere la posta.
È evidente che Martin è un eroe combattente, ma la sua arringa all'assemblea dei coloni è decisa: “Non combatterò!” Deve perciò essere “catturato” dalla guerra stessa, perché decide di rimanere a casa anche quando il figlio maggiore Gabriel si arruola volontario. Ma quando il perfido colonnello inglese gli uccide un figlio sotto gli occhi, il suo sguardo diventa quello di un vendicatore, o meglio, di uno “spettro”. Perché così lo soprannomineranno gli inglesi, che si vedranno sterminare intere pattuglie di soldati da un solo uomo. Sorta di “Rambo della foresta”, il Benjamin Martin di Mel Gibson è un eroe consueto per il cinema americano, mentre più inconsueta appare l'immorale crudeltà del suo alter-ego rivale colonnello Tavington (Jason Isaacs), che effettivamente viene mostrato come una sorta di “nazista”, il che ha suscitato non poche proteste da parte degli inglesi, che certo non si son sentiti proprio felici nel vedersi rappresentati in quel modo. Il film - seppur molto accurato - non vuol essere una ricostruzione fedele della storia e poi si sa la guerra è guerra e crudeltà e violenze sono immancabili in ogni conflitto. Ma il dubbio sull'operazione politico-storica rimane.
Fino all'assalto solitario di Martin per liberare il figlio Gabriel, il film ha un suo respiro, dopo diviene un montaggio di repertorio di cinema fin troppo “già visto”, con una lunghezza inutile (ma necessaria per la “grandeur” dell'operazione), una ripetitività persino esagerata (il continuo “refrain” del soldatino di piombo fuso in pallottola), fino al prevedibile duello finale ovviamente nel pieno della battaglia.
C'è da dire che Il Patriota è realizzato da grandi professionisti e i costumi di Deborah Scott sono impeccabili, le musiche di John Williams maestose, anche se forse ridondanti, le scenografie di Petruccelli fin troppo raffinate: insomma il prodotto è di altissima qualità tecnica. Quel che sembra mancargli è il respiro profondo della narrazione, come se fosse privo di anima, un cinema in cui l'azione prevale sull'emozione. Ma questo è un problema che pende su un po' tutta la filmografia di Roland Emmerich, regista molto amato dagli Studios, probabilmente perché poco problematico e molto efficace nella gestione di set difficili e complessi di film come questi. Insomma uno “yes man” efficientismo!
Ma se il film non soddisfa del tutto, non si può non riconoscere che il DVD è di quelli davvero straordinari. Non un making of del film, ma ben tre “dietro le quinte” tematici: sui personaggi, sugli effetti speciali e sull'arte del combattimento. E poi: dallo storyboard al film, una serie di scene eliminate nel montaggio finale (meno male che hanno eliminato qualcosa, vien da pensare...), il commento del regista e del produttore a tutto il film, una ricchissima galleria fotografica, il trailer del film, le filmografie e poi il formato panoramico 2.35:1 anamorfico, il Dolby Digital 5.1, audio e sottotitoli in italiano e in inglese: insomma, cosa chiedere di più? | | Attori: | Mel Gibson, Heath Ledger, Joely Richardson, Jason Isaacs, Chris Cooper, | | Registi: | Roland Emmerich | | Casa Distribuzione: | SONY PICTURES HOME ENTERTAINMENT | | Sottotitoli: | Italiano, Inglese | | Lingua Doppiaggio: | Italiano, Inglese | | Produzione italiana: | No | | Durata: | 158 | | Anno Produzione: | 2000 | | Vietato ai minori: | No | | Formato Video: | SCHERMO PANORAMICO 2.35:1 - ANAMORFICO 16:9 | | Formato Audio: | DOLBY DIGITAL 5.1 | | Area DVD: | 2 | | Colore/Bianco e Nero: | Colori | | DVD nella confezione: | 1 | | Comprende: | TRAILER CINEMATOGRAFICO - AVAN-PRESENTAZIONE - DOCUMENTARIO "I VERI PATRIOTI" - EFFETTI VISIVI - DIETRO LE QUINTE "L' ARTE DELLA GUERRA" - ARTE CONCETTUALE A CONFRONTO CON IL FILM - GALLERIA FOTOGRAFICA CON RITRATTI DEL CAST - COMMENTO DEL REGISTA E DEL PRODUTTORE PER TUTTA LA DURATA DEL FILM - FILMOGRAFIE DEL REGISTA E DEL CAST - MENU' ANIMATI CON MUSICA |
Opinione di giuseppe su IL PATRIOTA , 29/01/2008
Voto: 
Molti, forse troppi punti in comune con "Braveheart". Nonostante questo, pero', considero anche quest'opera degna di figurare nella videoteca personale!
Opinione di Emanuele su IL PATRIOTA , 29/01/2008
Voto: 
Braveheart qualche secolo dopo.
Opinione di Filippo su IL PATRIOTA , 29/01/2008
Voto: 
dire bellissimo.....è poco
Filippo
Opinione di Andrea , 29/01/2008
Voto: 
Un bellissimo film da non perdere. Bravi gli attori soprattutto Mel. Bella la battaglia finale. Paragonabile al Gladiatore.
Opinione di gabriele , 29/01/2008
Voto: 
dopo braveheart un'altro bellissimo film gabri
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